ROBERT MILES

E siamo ancora qua.

Con domani zona rossa o meglio lockdown per quasi tutta Italia.

Il grande Draghi, o Dragone che dir si voglia ha dato la sua sentenza.

Il grande genio della finanza colpisce dopo un anno i maniera uguale e non contraria al grande genio Conte.

Unica nota di demerito di Draghi è che non fa conferenze stampa alle dieci d sera. E io allora di cosa posso parlare?

Mi ha fregata su tutta la linea. Almeno Conte in un certo senso era un bel vedere anche se parlavo come uno che si era fatto cinque bicchieri in osteria. Draghi invece è meno avvenente, ma parla molto bene, con una voce melliflua. Una nonnina in negozio da me, anni fa, mi aveva detto di diffidare di quelli che ti parlano bene in italiano, perché in genere, sono quelli che ti danno le fregature più grosse.

Accidenti Draghi parla molto bene, ha anche chiesto come mai deve in un discorso pronunciare parole in inglese dato che siamo in Italia.

Se la nonnina ha ragione aspettiamoci la grande fregatura.

Non mi voglio soffermare ulteriormente su questa faccenda dato che da domani vi farò nuovamente compagnia con il “diario dal corona virus”. Non è colpa mia se ricomincio a tediarvi con i miei scritti da tastiera, ma date la colpa a Draghi che ha deciso di rinchiudermi nuovamente in casa.

Se volete fate una petizione al governo, per farmi riaprire così non vi romperò gli schermi dei vostri pc o cellulari…. O forse è meglio che ve li rompo così vi tocca portali ad aggiustare e fate andare avanti l’economia…..

A parte gli scherzi, oggi sono qui per scrivere qualche cosa di fuori dall’ordinario. Qualche cosa di bello e che mi ha portato non poca gioia.

Questa notte dopo tanti anni è venuto a trovarmi un amico, che non ho frequentato molto, ma che ha lasciato una grande impronta nella storia della musica mondiale.

E venuto a Fagagna in sogno Roberto Concina in arte Robert Miles.

Quando mi sono svegliata lo ammetto ero stupita che dopo tanti anni dalla sua morte si sia manifestato a me in questo periodo.

Stavo attraversando la strada per andare in piazza e in mezzo all’incrocio in piedi con un bel giubbotto in pelle nero un paio di jeans vedo Roberto. Lo saluto felice di vederlo. Non mi ricordavo minimamente che era morto, però ricordavo della sua mamma che ci ha lasciati poco tempo fa. Gli faccio le mio condoglianze abbracciandolo. Lo rimprovero perché non ho ne il suo numero cellulare per contattarlo e nemmeno messanger, per cui non ero riuscita a fargli sentire la mia partecipazione al suo terribile lutto. Lui dolcemente mi dice che per la sua mamma era giunto il suo tempo e che lui aspettava questo evento.

Poi tra varie chiacchiere ci avviamo dentro il parcheggio del comune, dove c’era una festa, pieno di gente che rideva mangiava e chiacchierava, ad un tratto gli dico che scrivo questo diario, lui sorridendo mi dice che lo ha sempre letto. Rimango stupita da questa sua affermazione. Poi altre persone si fanno avanti e anche loro mi fanno sapere che leggono volentieri i miei scritti.

Prendo la palla al balzo e da buona finta giornalista chiedo a Roberto se posso scrivere di questo momento, dato che lui ha un nome così importante potrebbe essere per me motivo di più lettori.

Lui acconsente. Finiamo di parlare di libri e affini, poi mi sveglio.

Accidenti a me a non saper fare i sogni lucidi. Cioè essere coscienti che si sta sognando, per poter parlare con i defunti e fare delle domande intelligenti come potresti farle quando sei sveglio. Mi mangerei le mani per non avere questa capacità. Spero un giorno però di riuscire a sperimentare anche questa esperienza.

Ma come sempre ogni cosa a suo tempo.

Credo che Roberto, sia venuto a dirmi di continuare a scrivere, dato che mi leggono anche nell’aldilà, o forse più che leggermi forse forse mi suggeriscono cosa scrivere, chi lo sa.

Ringrazio Roberto che è passato a trovarmi, che mi ha fatto vedere che anche se è diventato famoso, se ha lasciato questa terra in maniera anticipata, in fin dei conti non si è dimenticato di Fagagna, e forse neanche di me, che pur non essendo nessuno, da bambina mi faceva qualche dispetto quando tornavamo a casa da scuola.

Per molte persone che leggeranno questo testo, penseranno che quello che ho sognato è solo frutto della mia fantasia, per chi userà il cuore per leggere tra queste righe vedrà il grande disegno d’amore che dall’aldilà stanno costruendo per salvare l’umanità.

Voglio ricordare a tutti che l’amore la verità e la luce vincono sempre. Abbiate fede.

Buona domenica a tutti.

Che la luce sia con voi.

Lisa Ermacora

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