DPCM o sortilegio?


Siamo caduti come per magia in un mondo surreale. I bambini non vanno a scuola in
maniera regolare, il lavoro non è più una priorità, si resta chiusi in casa in completa
solitudine, spaventanti dal contatto con gli altri, parenti compresi.
Lo ” stregone delle forze oscure” nominato Premir Conte, con l’aiuto di un folto gruppo di
seguaci, vuole traghettare l’intera popolazione attraverso un portale, che credo si aprirà a
breve in un mondo senza libertà, dove regna la paura.
Pochi maghi cercano di contrastare questo nefasto avvenimento, zittiti regolarmente e
screditati senza pietà.
Attraverso vari sortilegi chiamati DPCM, lo stregone Conte riesce inesorabile a portare
avanti il suo intento. Stregone di bell’aspetto, affascina le menti con quel suo parlare
biascicato, mangiando qualche parola per dare enfasi al suo racconto.
Hanno già pronta la pozione magica che dovranno prendere tutti, un rimedio terapeutico
sotto forma di liquido che viene osannato continuamente come elisir di lunga vita. Elisir
che salverà l’umanità.
Nel frattempo, che si attende questo fantastico elisir, attraverso gli specchi magici che
sono i nostri cellulari e televisioni, lo stregone Conte, ci incanta con soluzioni meravigliose
per salvarci dalla più brutta malattia mai vista nella storia dell’umanità.
Ignari come siamo crediamo a ogni suo prodigioso annuncio.
Ci illude con la lotteria dello scontrino, affinché il popolo dia ogni dato bancario dei propri
conti personali per poter indisturbato prelevare i soldi da ogni conto, mentre il popolo è alla
ricerca del numero vincente, o mentre attende in vano qualche forma di rimborso.
Impoverendo il popolo lo potrà gestire come meglio crede, continuando a promettere mari
e monti, aiuti e ristori.
Nel mentre tutte le feste più importanti sono state bandite. Lo spiegamento di forze
dell’ordine per fermare chiunque disobbedisca alle regole da lui imposte. Figli che non
possono congiungersi ai genitori, anziani lasciati in completa solitudine. Fratelli e cugini,
amici, fidanzati, se non vivono nella stessa casa non possono incontrarsi, altrimenti multe
e fermi di ogni genere saranno messi in atto senza pietà alcuna.
Il popolo ignaro della cattiva fede dello stregone ubbidisce ciecamente. Perché teme per la
propria salute, dato che la più brutta malattia mai vista sulla terra che nella maggior parte
dei casi non da sintomi ed è per questo che è pericolosissima, potrebbe portare al collasso
tutti gli ospedali. Ed ecco che i servitori medici, non vanno più a fare le visite domiciliari,
perché ogni malato deve andare in ospedale a fare intasare il sistema per poter creare
ancora più paura e senso di colpa nel popolo.
Molti muoiono, soli, dentro quegli ospedali. La maggior parte sono anziani con tante
patologie che forse non avrebbero superato ugualmente un altro tipo di virus. Ed ecco che
si crea la paura, costruita a tavolino per portare l’intera umanità in una nuova era
attraverso uno stretto portale, un esodo di persone annientate dalla loro mancanza di
volontà a lottare per la propria libertà.
Lo stregone Conte, come il pifferaio magico ha incantato l’intera popolazione, continua a
illudere con false promesse ad esempio il” fermiamoci adesso per salvare il Natale”. Mi
sembra che questo Natale non si sia salvato, ma lo stregone Conte, forse sperava che il
Nostro Salvatore Gesù Cristo non nascesse. Povero illuso. Basta che Gesù nasca anche
in un solo cuore e con la sua forza dirompente annienterà questo sortilegio.
Il mio cuore cerco di tenerlo pulito e libero, che sia quella mangiatoia che possa accogliere
questo Bambino Gesù.
Gesù è colui che guarisce da ogni malattia, se solo fossimo dei veri credenti questo male
non ci farebbe alcuna paura, invece crediamo allo stregone Conte.
Il portale è ormai aperto, la pozione è pronta, ora tocca al singolo scegliere cosa fare.
Io ho scelto.

Lisa Ermacora

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