Zona arancione


Siamo in zona arancione?
Stiamo rivivendo una mini chiusura?
Colpa di quegli sconsiderati, che vanno ancora in giro senza mascherina, che fanno
assembramenti, e che credono che il mondo sia solo loro mettendo a rischio l’incolumità di
tutti.
Ripeto le domande : Siamo in zona arancione? Stiamo rivivendo una mini chiusura?
La colpa di chi è?
Di coloro che vanno in giro senza mascherina?
Di quelli che fanno assembramenti?
Interessante non chiedersi il perché della mini sospensione della nostra libertà.
Ci hanno nuovamente fermato perché gli ospedali sono al collasso.
Perché forse non hanno rafforzato la medicina sul territorio.
Insomma per la mancanza di competenza, di avere una visione più ampia per la sanità,
tagliata in venti anni per interesse europeo, ora dobbiamo mandare all’aria una intera
nazione.
Ma allora di chi è la colpa? Del cittadino che vive o cerca di vivere la sua vita normalmente
o di uno stato che in tanti mesi non ha fatto le scelte logiche per salvare dal collasso i
reparti ospedalieri?
No è vero, è colpa sempre del cittadino, egoista, ignorante, arrogante.
Inoltre non dimentichiamoci che per questa infausta situazione ci vengono continuamente
richiesti sacrifici. Certo i sacrifici peggiori cadono sempre sulle solite medesime categorie,
affinchè altre invece possono stare tranquille, nessuno le colpirà alle spalle lasciandole
senza fiato e risorse.
Che fatica vivere questo tempo, dove ognuno guarda il suo giardino, incurante che il
vicino, non potrà più annaffiarlo, riducendolo solo a sterili sterpaglie. Mentre il vicino col
prato bello verde si elogia per la bellezza del suo prato, ignaro che prima o poi il secco
avanzerà inesorabilmente anche attraverso la sua staccionata per quanti fertilizzanti potrà
buttare per arginare il problema.
Si dice che la libertà di stampa in Italia è al 41 esimo posto. Addirittura in qualche sito la
danno al 77esimo posto.
Bene, direi peggio del Ghana e di Burkina Faso.
Allora come possiamo essere certi dei dati che le tv e i giornali ci danno giornalmente?
Forse anche il dato della classifica sopracitata potrebbe essere un’ulteriore trappola per
metterci più confusione possibile.
Controllare il popolo è facile, creandogli una paura folle l’uno dell’altro. E’ facile manipolare
le menti facendo in mondo che le persone non si incontrino, per continuare a non dare un
senso di vita normale.
Per cosa poi? Un virus, non così tanto mortale a quanto sembra ma forse molto fastidioso.
Ho conosciuto parecchie persone che lo hanno preso e sono guarite, forse in maniera più
difficile da una normale influenza, ma pur sempre guarite.
I telegiornali alimentano solo tensione e paura. Credo che dovrebbero cominciare ad
alimentare speranza. Aiutare le persone a capire che forse questa malattia possono senza
farsi prendere dal panico curarla a casa. Sarà poi il medico curante che se la situazione si
aggraverà proporrà l’ospedale.
Zona gialla, zona arancione o zona rossa, non fa alcuna differenza. Il virus come tutti i
virus del nostro corpo deve fare il suo passaggio, tormentarci un po’ e poi adattarsi al
nostro organismo. Come l’herpes ad esempio.
Come dico sempre la morte fa parte della vita. Mio padre è morto perché non riusciva più
a respirare, oggi forse avrebbero detto che era morto per covid. La sua agonia, mi fa

capire quanto possa essere terribile questa malattia, la fame d’aria credo sia una delle
morti più terribili.
Ora però, vorrei stare accanto a tutti coloro che hanno dovuto chiudere le proprie attività,
con la paura di non avere le risorse per sfamare la propria famiglia.
Amici artisti, baristi, ristoratori, operatori dello sport, ecc., insomma un intero mondo di
persone, che credo se non li uccide il covid li uccide lo stato.
In fondo le partite iva non hanno mai chiesto nulla, non hanno mai protestato per i propri
diritti, e di conseguenza per lo stato è come se non esistessero, eccetto nel momento in
cui devo pagare le tasse. Altrimenti muti, che danno solo fastidio questi “evasori seriali”. Si
perché vengono sempre visti come coloro che rubano. Solo chi ha una partita iva sa che
con gli studi di settore “rubare” è impossibile. Se non hai una partita iva e fai qualche
lavoretto a nero allora nessuno può rivalersi su di te. Dove devi sempre dimostrare il
perché del mancato incasso anche quando sei più morto che vivo. Inoltre nessun diritto
alla malattia. Grazie alle tasse di queste persone che molti possono godere dei loro
stipendi garantiti. In genere è chi produce crea lavoro. Non voltategli le spalle.
Buona zona arancione a tutti.
Tanto siamo forti superiamo anche questa. Spero uniti.
Lisa Ermacora

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.