SIAMO ALLA CANNA DEL GAS

(e l’Olanda di “canne” se ne intende!)

L’estate sta finendo e il freddo arriverà, il gas ha un prezzo inaudito e questo inverno il gelo sarà infinito.

Forse non tutti sanno che il prezzo del gas viene deciso nella Borsa di Amsterdam, in Olanda. 

I contratti con la Russia per la fornitura di questa risorsa energetica sono stati concordati in tempi ancora non sospetti per cui non c’è stato alcun aumento del prezzo del gas da parte del fornitore russo. A questo punto possiamo ben capire che il prezzo di questa risorsa energetica all’utente finale viene deciso da questa Borsa (che a mio avviso al suo interno ha anche il borseggiatore). Questo prezzo è una scelta politica, ai danni di chi?

Qual è l’ obiettivo di finanzieri e politici , capeggiati dal grande Mario Draghi, distruggere totalmente la nostra economia?

Bene! Lo facciano pure, una volta distrutto tutto questo sistema corrotto potremo  costruirne uno migliore.

Credo di non aver paura di restare senza luce e gas perché so che potrò arrangiarmi con qualche candela e con una buona stufa economica.

Per il cibo tornerò al baratto.

Insomma,  i nostri nonni non avevano la corrente elettrica o il gas in casa eppure vivevano ugualmente. Il benessere ci ha tutti un po’ rammolliti, resi incapaci di essere autosufficienti e schiavi delle multinazionali.

Credo che le difficoltà aguzzino l’ingegno. Sarebbe interessante scoprire in ognuno di noi i veri talenti che nascondiamo sotto abiti firmati, cellulari, auto modernissime ecc..

Quando guardo la tv mi rendo conto di quanto siamo schiavi di tutti i costosi elettrodomestici che affollano le nostre case, costringendoci a mantenerli. Se non avessimo la tv non pagheremmo nè l’elettricità nè il canone. Così vale per tutto il superfluo del quale non  riusciamo a fare a  meno. Se ricominciassimo a vivere in maniera più rurale accontentandoci di molto meno  abbatteremmo un sacco di costi.

Invece no. Ci ostiniamo ad arricchire le multinazionali desiderando ogni cosa e per avere tutte le cose che desideriamo,  per produrle, trasportarle, consegnarle e usarle consumiamo energia.

Ecco che questa situazione è un cane che si morde la coda: se l’energia ha prezzi proibitivi anche tutto il resto avrà prezzi da capogiro. Subentra così in noi un fastidioso senso di frustrazione e, per paura di perdere gli  oggetti che ci qualificano nella società, acconsentiamo irrimediabilmente a pagare i costi esagerati  di questo sistema malato.

Signori miei, siamo in guerra. Prima la bomba era il covid, ora è il costo del gas e della luce, domani sarà qualche cos’altro.

Stiamo comunque sereni: se il freddo sarà troppo intenso invece di restare ognuno chiuso in casa propria da solo a congelarsi sarebbe opportuno riunirsi, perché uniti ci si scalda molto di più che da soli.

Poi ognuno faccia come meglio crede, o creda a chi desidera, tanto alla fine quello che deve accadere accadrà.

Godetevi il Palio dei Borghi, tanto del domani non c’è certezza. Temo anche che queste imminenti elezioni siano l’ennesima presa per i fondelli, perché tutti ci fanno promesse che poi non manterranno. Ricordiamoci che nessuno verrà a salvarci, dovremo salvarci da soli.

Buona domenica

Lisa Ermacora

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