LGBTQ E IL GENERALE NON C’E’ PIU’.

Gli sbarchi sono alle stelle, la benzina è alle stelle, il costo degli ombrelloni in spiaggia è alle stelle, le tasse sono alle stelle e possiamo elencare all’infinito queste stelle. Ma i telegiornali di cosa parlano? Cosa mettono in luce per attirare l’attenzione del lettore distratto?

Il generale  Roberto Vannacci ha scritto ed autopubblicato  un libro nel quale  fa emergere il suo disappunto verso il movimento LGBTQ.

Scusate, ma chi se ne frega se un generale di qualsivoglia plotone pensa che in natura esistano solo due sessi, il maschio e la femmina, e che tutto il resto sia una pura scelta personale?

Veramente dobbiamo sponsorizzare una persona già ben pagata dallo stato che per qualche ragione – proprio come me- si è auto prodotto un libro  che si discosta dal pensiero unico dominante? Costui viene presentato  dalla tv e dai giornali come se non ci fosse niente di più importante in questo momento. 

Io non sono stata menzionata da nessuno, nè in maniera positiva nè negativa.

Questi militari, come anche la Schillirò,  pare siano dalla parte di chi va contro corrente, poi si rivelano per quel che non sono  perché alla fine entrano nel mondo della politica. Diventano parte di quel minestrone trito e ritrito a servizio dell’ accaparramento voti per qualche partito. E su quale elettorato migliore dei novax, dei  noLGBTQ, e via discorrendo possono puntare?

Io, non entrando in politica,  ovviamente non desto alcun interesse. Inoltre faccio la parrucchiera e non il generale .

Chissà che pedina è questo generale nelle mani dei potenti.

Come sempre spero nella buona fede di questa persona, però quando uno finisce nel maistream in genere ha già un ruolo ben definito per attrarre consenso dal pubblico che in futuro sarà il nuovo gregge votante.

Invece si parla poco di Intesa  San Paolo che sta chiudendo i bancomat perchè  dicono che oramai la gente è pronta ad abbandonare il contante.

Di questo si dovrebbe parlare, degli istituti di credito che sequestrano i nostri soldi nei loro caveau e se li vorremo indietro dovremo usare i loro servizi a pagamento.

Questo è strozzinaggio.

Ma  sanno che siamo tanto pigri da preferir pagare un servizio piuttosto che maneggiare il nostro denaro contante.

Sanno che non siamo capaci di ribellarci al sistema per non alzare  la testa dal cellulare e da quel Tik Tok che tanto ci fa allegria.

La benzina è alle stelle, come pure le bollette, eppure ci si rassegna a pagarle perché contestarle è troppo faticoso.

Si osannano le auto elettriche ma nessuno racconta di quanto sia dispendioso caricarle a casa perché o carichi l’auto o attacchi la lavatrice.

Non siamo più in grado di usare il buon senso perché richiede sforzo e fatica cambiare la propria vita in funzione delle cose giuste

per  cui crediamo subito ai nuovi salvatori della patria come questo generale pro etero sessuali, illudendoci che anche quest ‘uomo “pubblicizzato” seppur in maniera negativa dal mainstream sia dalla nostra parte, ignari che dietro questa persona si celi forse l’ennesima fregatura del sistema.

Fino a ieri non sapevamo nulla di Vannacci   e adesso tutti ne parlano, si informano e vogliono comperare il suo libro, incuriositi perchè se ne è parlato sui media. Se non sei sui media non esisti, come non esiste il mio povero libro che sta solo sul banco del mio negozio. Esisti solamente se sei utile a condizionare il pensiero corrente nella direzione voluta da chi ci comanda.

Continuiamo  a goderci questo caldo estivo e ridiamo di questo governo che ricomincia a  “rintortarci” con la storia dei nuovi contagiati da covid.

Al generale auguro ogni bene : vedremo se questo signore sparirà nell’oblio o verrà sparato pure lui alle stelle dalla politica.

Una cara e serena domenica a tutti.

Lisa Ermacora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un commento su “LGBTQ E IL GENERALE NON C’E’ PIU’.”