Il SILENZIO DEI MANIFESTANTI.


Tutta questa storia era cominciata dicendoci che dovevamo stare a casa due
settimane. Invece sono due anni di tira e molla continui.
Si parla di morti e non di guariti. Se non erro sono 150 milioni, coloro che con un
antinfiammatorio e un po’ di cortisone sono guariti tranquillamente a casa.
A si…questi non fanno rumore, non intimoriscono nessuno. Anzi danno speranza e
risvegliano le coscienze.
In effetti in questi giorni sento molte persone che cominciano a dirmi che non hanno
nessuna intenzione di farsi la terza dose ( mi sembra di sentir parlare dei tossico
dipendenti, una dose, due dosi, tre dosi). Eppure siamo arrivati a questo punto. Forse
il governo pensava che il popolo italiano, pigro e ubbidiente savrebbe sottostato ad
ogni richiesta, pur di vivere in pace.
Invece ad un certo punto come per magia, gli si è rivoltato contro, riempiendo le
piazze di proteste contro la famigerata tessera verde, ricatto bieco di un governo
fallito.
Anche io sono ancora qui a scrivere, gli stessi fatti, che si ripetono. Piazze piene di
gente stanca di essere presa per i fondelli.
Anche ieri a Trieste l’ennesima manifestazione, al di fuori di Piazza Unità d’Italia,
perché blindata da transenne e dalla polizia.
Il corteo è stato pacifico e sereno come sempre lungo le via della città, ma ad un
tratto forse per stanchezza, o frustrazione, la polizia per disperdere le persone aveva
cominciato a caricare. Poliziotti in divisa antisommossa, contro i soliti cittadini
disarmati.
Anche Milano ha avuto il suo da fare con più di centomila persone, anche lì si sono
stati piccoli tafferugli, niente di grave, ma ottimo materiale per i giornalisti che
ingrandiscono le notizie, per mettere in cattiva luce coloro che manifestano per i
propri diritti.
Intanto il ministro Speranza aveva detto che ci sono troppo pochi vaccinati. Ma se
hanno detto che si sono vaccinate l’84% della popolazione vaccinabile?
Allora cosa vuol dire che questo dato è falso, come sono falsi i dati dei morti a causa
del covid?
Inoltre perché il generale Figliuolo era a cena con il medico che aveva falsificato i
green pass?
Potrei andare a vanti ad oltranza con queste domande di carattere informativo.
Però avrei bisogno anche di avere delle risposte.
Perché molti vaccinati ( non tutti) augurano ogni sorta di male a chi ha fatto scelte
differenti da loro? Con una rabbia feroce che mette i brividi.
Perché vogliono vaccinare i bambini per i quali questa malattia è pressoché innocua?
Perché il vaccino ha una efficacia di sei mesi e il green pass dura un anno?
Solite domande alle quali nessuno da delle risposte credibili e attendibili.
I giornalisti nelle manifestazioni vengono sempre più allontanati in malo modo.
Oramai le persone sanno che sono i primi fornitori legalizzati di balle di ogni genere.

I morti in Russia, non è vero, i loockdown per i non vaccinati in Austria, non è
vero, i nuovi contagi in Romania, non è vero, e anche all’Inghilterra non hanno
risparmiato le bugie.
Giornalisti terroristi, questo è uno dei motti delle piazze. Finendo di comprare
giornali e di guardare tv, questi finirebbero nell’oblio del dimenticatoio.
Come dicono molti influencer, abbiamo vinto.
Ed è vero, abbiamo vinto perché il sistema ci voleva divisi e disperati e noi invece
abbiamo ritrovato quell’unità nazionale che avevamo perso da molto tempo,
crogiolati nel nostro benessere. Siamo diventati tutti molto più patrioti, nuovamente
orgogliosi di essere italiani, perché uniti per la libertà di ognuno.
Venerdì sera a Udine abbiamo manifestato in silenzio al ritmo di un tamburo. Quel
tamburo sembrava il battito dei nostri cuori, un solo battito per quel corpo unico che
era quel lungo cordone di persone unite per un bene superiore al proprio bene
personale, il bene comunitario, il bene per le future generazione. Il bene superiore su
ogni cosa. LA LIBERTA’.
Ad un tratto in piazza delle erbe, un musicista con la sua fisarmonica, suona l’inno
nazionale. Le note di quella fisarmonica accarezza il cuore di ognuno di noi,
rinvigorisce la nostra appartenenza ad una nazione. La più bella nazione del mondo,
che qualcuno vuole abbruttirla e sottometterla con la paura e lo sconforto.
Nel silenzio del corteo, riecheggia quel battito forte e chiaro che è la vita, riecheggia
forte e chiaro l’unione il rispetto e l’amore di queste persone in cammino.
Riecheggiano le note di un musicista di strada che grazie alla sua sensibilità emotiva,
suona la musica più giusta in quel momento.
Come dico sempre ognuno di noi nasce su questa terra perché ha un compito molto
importante da svolgere. E quel musicista sconosciuto era nel posto giusto al
momento giusto per donare la sua arte gratuitamente al corteo di un gruppo di
persone che in quel momento avevano bisogno inconsapevolmente di riconoscersi.
Riconoscersi come italiani.
La magia esiste, accade ogni giorno intorno a noi, basta saper osservare.
In questa faccenda siamo tutti nel posto giusto al momento giusto, affinché si
compiano i miracoli.
Il miracolo è essersi riuniti, in pace, per un bene comune.
Gente come noi non molla mai.
Voglio ricordarvi che le piazze sono sempre aperte, pronte ad accogliervi, pronte ad
abbracciarvi, pronte a dissipare le paure, la solitudine e lo scoraggiamento.
Abbiamo vinto sul sistema corrotto e malato. Il potere non può vincere sull’amore.
Ricordiamocelo sempre.
Se il popolo si desta Dio si mette alla sua testa.

Buona Domenica.
Lisa Ermacora

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