LA FAME VIEN “ GRILLANDO”.

Sono tempi duri per noi europei.

La commissione europea ha accettato d’introdurre nell’alimentazione umana farine di grillo e insetti vari.

Che futuro meraviglioso ci aspetta sulle nostre tavole: pasta di grillo al pomodoro oppure biscotti di larve al gusto di grillo accompagnati da latte di scarafaggio. Prodotti iperproteici, con pochi grassi ideali per i bambini (almeno questo è quello che vogliono farci credere).

Già mi vedo al cenone di Natale con cappelletti in brodo con ripieno di larve, pasticcio di grilli al formaggio di scarafaggio e panettone con farine di insetti vari tempestato da testine di grillo del Guatemala, accompagnando il tutto con vino artificiale, perché il vino normale dicono che nuoccia gravemente alla salute.

Chissà se  i migliori cuochi italiani, i paladini del buon cibo, si stanno già prodigando per creare dei piatti a prova di palato per farci apprezzare ciò che anche la Bibbia dice che non dovremmo mangiare. L’apparato digerente umano non è adatto ad assimilare insetti, mentre uccelli e rettili sono stati progettati per nutrirsi di questi piccoli animaletti.

Gli scienziati hanno scoperto che gli insetti contengono chitina, un polisaccaride che il nostro intestino non riesce a trattare. Questa sostanza è un buon nutrimento per tumori, funghi e parassiti e causa un sacco di malattie.

A questo punto la domanda sorge spontanea.

Ma vogliono farci fuori tutti? Dove il vaccino non è arrivato vogliono arrivare con questo nuovo cibo “super tecnologico”?

Ci sono vari influencers che sui  social mangiano questi nuovi preparati a base di insetti per decantarci la loro bontà.

Ovviamente il mercato più fiorente saranno gli snack e biscotti vari, molto gettonati tra i giovani. La gioventù segue con più facilità la moda del momento, trasportando con spensieratezza nuove assurde abitudini alimentari nella quotidianità di tante famiglie.

Come al solito la transizione verso questo mondo sarà graduale, se ne parlerà per un attimo e poi nelle etichette leggeremo sempre più spesso la parola acheta domesticus (polvere di grilli), alla quale nessuno farà più caso dopo un po’  come è successo prt  tutte le diciture del tipo : E102, E131, E142 ecc..

Volevo comunque rassicurarvi : l’Unione Europea ha gia autorizzato nel 2021 l’utilizzo di larve di coleottero per la nostra alimentazione senza l’obbligo di dicitura in etichetta.

Dimostrazione pratica che alla fine non sappiamo cosa stiamo mettendo sulle nostre tavole e men che meno sappiamo cosa mettiamo nelle nostre bocche.

A questo punto veramente dovremmo  boicottare la grande distribuzione per andare a comperare il cibo dal piccolo mugnaio, dall’agricoltore e allevatore sotto casa.

La grande industria che vende morte decadrebbe e sopravviverebbe chi rimane fedele alla nostra cultura culinaria, alle nostre radici e all’amore per il proprio lavoro.

Se solo non ci lasciassimo sempre prendere dalla pigrizia e ci armassimo di buona volontà per andare in più posti diversi a fare la spesa, allora cambieremmo le carte in tavola in un baleno. Questi grandi produttori si troverebbero a dover fare grandi passi indietro per non fallire miseramente.

Spetta al consumatore dettare le leggi del mercato non al venditore.

Quindi non lasciamo che i nostri figli crescano malaticci nutriti da larve e grilli.

Facciamoci una buona zuppa di verdure e fagioli e al posto della pasta un paio di patate. Vi assicuro che è un piatto proteico e completo.

I grilli lasciamoli a rettili e uccelli.

Buon pranzo domenicale a tutti.

Lisa Ermacora

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