Diario dal corona virus 91


Ieri non ho avuto il tempo materiale per scrivere, la vita mi ha assorbita totalmente. Lavoro, amicizie, serata all’aperto tra chiacchiere e cibo non ha prezzo.

Questa mattina però con il solito cielo infelice, mi ritrovo davanti a questo schermo, il mio ritrovo visionario che come la mia piccola sfera di cristallo attiva la mia fantasia.

Ai confini della realtà.

Si perché più passa il tempo e più mi sembra di vivere in uno di quei telefilm storici, che tanto mi affascinavano da bambina.

Un giorno sono andata a dormire e il giorno dopo mi ritrovo catapultata dentro una pandemia mondiale senza precedenti. Fin qui potrebbe essere ancora una vita normale. Ma eccoci che a poco a poco, ci ritroviamo nel surreale.

1. Chiusi in casa in piena salute come se fossimo degli appestati. Accettazione dell’evento per salvaguardare i più deboli.( fino qui tutto normale)

2. Ricerca delle mascherine inesistenti, fabbricazione delle mascherine a casa per poter andare al supermercato senza essere multati o rispediti a casa perché senza quel supporto non si può entrare, per non morire di fame.

3. Non hai la mascherina se cammini da solo nei campi o per le strade, multa di 400 euro perché tu sei l’untore, colui che se corre o prende il sole in spiaggia da solo, circondato dal nulla, viene inseguito con droni, elicotteri e forze dell’orine perché lui è peggio di un attentatore seriale. ( Inizio del telefilm “ ai confini della realtà” ).

La paura prende il sopravvento sulla razionalità, segui attentamente le indicazione della OMS mondiale della sanità, perché da bravo cittadino vuoi essere d’aiuto e questo senso del dovere ti porta all’ubbidienza, non facendoti domande di nessun genere.

I giorni passano e ti viene richiesto per uscire, mascherina e guanti, per non contaminare le cose che sono attorno a te. Nel tuo delirio di paura e ubbidienza non ti accorgi dell’incoerenza della richiesta.

Vedi le persone in auto che viaggiano con mascherina e guanti, ovviamente dopo essersi disinfettate le mani. ( se hai disinfettato le mani a cosa ti servono i guanti ? )

Fai la coda al supermercato per entrare, eppure non siamo poi così distanziati, ti dicono 4 metri, con la mascherina. Se hai la mascherina a cosa serve distanziarsi tanto.

Poi arrivano a dire 2 metri, poi 1 metro, e tu sempre più ” instupidito” dalla mancanza di ossigeno causato dalla mascherina ubbidisci diligentemente a ogni richiesta.

Temi di uscire di casa perché sei sei più distante di 200 metri da quest’ultima prendi una multa da capogiro, poi ovviamente ti consentono 500 metri, per farti fare un po’ di movimento, mi raccomando sempre con mascherina.

Nel frattempo ti senti un eroe, stai salvando i più deboli, i quali si trovano nelle case di riposo o negli ospedali. Tu però vivi fuori da queste strutture, forse non sarai mai a contatto con queste persone che nemmeno conosci, ma tu sei un eroe e ubbidisci per amore loro.

OMS dice che il virus sopravvive sulle superfici per lungo tempo. Cominci a disinfettare ogni cosa con la quale vieni in contatto, alcool e candeggina spariscono dalla circolazione, dei guanti ovviamente neanche l’ombra.

Hai il terrore di essere positivo per cui tieni a distanza famigliari, amici e parenti. Nella tua solitudine ingigantisci la paura e il senso di responsabilità ed ecco che con il distanziamento non comunichi con nessuno, non c’è il confronto, credi alla OMS.

Finalmente i negozi riaprono ma i protocolli sono severissimi. Può entrare uno alla volta, con guanti, mascherina e dopo essersi disinfettato le mani. Quando il cliente esce devi sanificare nuovamente l’ambiente.

Ma se entrano tutti già sanificati di loro, mascherati, cosa cavolo serve disinfettare tutto nuovamente.

Il surreale e paradossale spaventa più della malattia. Come pure prendere delle multe ( metto la mascherina per non prendere la multa dato che le mie finanze piangono, sicuramente non per la malattia).

Credo sempre di più che tutta questa cosa sia un inganno.

Se il covid19 fosse una proteina che il nostro organismo sviluppa quando è sotto stress? Producendo la difficoltà respiratoria di cui abbiamo sempre sentito parlare? L’influenza di qualunque genere porta il corpo ad una forma di stress. Se questa proteina fosse un campanello d’allarme? Invece i medici l’anno interpretata come virus?

Ecco perché forse questo fantomatico virus non si estinguerà mai, perché lo produciamo noi. Diventa così facile trovarlo nei tamponi e mettere in quarantena nuovamente le persone, lasciandole credere che a causa del loro desiderio di ritornare a vivere hanno riattivato il virus, vomitando nuovamente il senso di colpa nella popolazione. Alimentando così la paura l’uno verso l’altro e facendo in modo che diventiamo tutti più soli e manipolati per interessi che ancora non sono chiari.

Crescere anche i bambini in questo tipo di paura verso il prossimo, porterà queste giovani menti ad adattarsi facilmente da adulti a ogni forma di richiesta che i vari governi mondiali faranno senza avere quei rompiscatole chiamati ribelli.

Se hai la mascherina a che serve disinfettare l’ambiente. I guanti sono molto più pericolosi delle mani sporche di lavoro. Le superfici asettiche portano alla morte del nostro sistema immunitario. Noi viviamo anche grazie a virus e batteri.

Eppure sembra che bisogna difenderci da qualche cosa che è fuori dal nostro corpo, ma chi ci dice che non sia dentro al nostro corpo, che lo costruiamo noi come i tumori. Magari con la paura che porta a una cattiva ossigenazione. Perché quando hai l’ansia in genere ti viene l’affanno.

Viviamo ai confini della realtà, quando vedi una macchinetta del bancomat, chiusa con la pellicola trasparente. Oppure quando vedi le persone che chiudono il viso con la mascherina per camminare all’aperto o mentre guidano la macchina o vanno in bicicletta.

E’ surreale disinfettare un ambiente che è stato chiuso due mesi, dato che è l’uomo è il portatore del virus.

E’ surreale vedere in un negozio di articoli per la casa la commessa con uno zaino che sembra quello per buttare il solfato sulle viti, spruzzare un disinfettante nell’ambiente di lavoro.

Potrei andare avanti all’infinito tra le dichiarazioni della OMS di fare delle cose e poi smentirle.

Non venitemi a dire che non siamo stati catapultati ai confini della realtà perché allora veramente siete ciechi e inglobati dal sistema. Che Dio ci aiuti…..

Buona domenica un po’ frescotta dal diario è tutto. Lisa

P.S.: mi hanno detto che se sono moderata non sono io. Ma io sono fantasiosa e la fantasia è “ ai confini della realtà”.

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