Diario dal corona virus 89


Lo ammetto credevo che il 2019 fosse stato un anno terribile perché ad agosto avevo perso la mia amica Giannina.

Poi arriviamo al 2020 ed eccoci catapultati nel covid 19, nella dipartita del mio coscritto Andrea, e ora senza alcun preavviso ieri ci lascia Mariagrazia.

Non sapevo fosse ammalata, anche perché è sempre stata una persona riservata.

Ricordo nel periodo delle medie la sua timidezza e la sua riservatezza, non sono riuscita a creare un rapporto di amicizia con lei, ma in paese quando ci si incontrava per caso il saluto era naturale spontaneo, accompagnato sempre da un caldo sorriso, sentivo del rispetto tra di noi.

Ogni tanto portava suo padre a tagliarsi i capelli da me, in questa breve occasione fu una scoperta scoprire di lei all’allegria scambiandosi qualche battuta per farci due risate. Sicuramente se avessimo avuto l’occasione di frequentarci ci saremmo trovate bene, ma le nostre vite non ci hanno lasciato l’opportunità di conoscerci meglio.

Che dispiacere.

Ti accorgi di essere stata superficiale, di non aver osservato attentamente questa persona che a volte vedevi per strada.

Mi accorsi che era dimagrita, pensai avesse seguito qualche dieta. Invece lei stava lottando contro una brutta malattia. Quanta superficialità nei miei occhi ciechi al dolore perché lei mi salutava con il sorriso.

Quando poi queste persone miti e silenziose, semplici ed educate se ne vanno, ti rendi conto che anche senza fare tanta confusione nel loro piccolo creavano un’atmosfera delicata intorno a loro, senza mettersi in mostra per compiacere gli altri.

Non credo di averle mai chiesto “ come stai”, o “cosa fai”, questo disinteresse mi ha portata a non pensare che avrebbe avuto bisogno di una preghiera, per chiedere a Dio che l’aiutasse in questo tortuoso cammino.

Vorrei ringraziare Mariagrazia per avermi insegnato inconsapevolmente la dignità nella malattia, non si è mai lamentata o vantata e questo le fa onore. Le chiedo scusa per la mia distrazione nei suoi confronti. Certo è facile essere presenti con chi frequenti, ma se avessi imparato a non dare per scontata la vita degli altri avrei potuto forse essere presente per consolare, proteggere, sostenere.

Mariagrazia, ti auguro con tutto il cuore che questo prematuro viaggio ti porti diritta il quel paradiso, dove i nostri coscritti: la giovane Simona, Giannina e Andrea, ti abbiano accolta tra le loro braccia. Immagino le risate tra di voi per la sorpresa di esservi rincontrati, in un mondo senza dolore circondato da un infinito amore.

Grazie di aver accarezzato dolcemente anche la mia vita con il tuo passaggio.

Un abbraccio enorme ai genitori e alla sorella, ovviamente anche dalla mia mamma. Lisa

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