Diario dal corona virus 88


Giornata di sole e voglia di andare a fare una gita con mio marito, vedendo attraverso il finestrino della macchina il cambiamento del paesaggio.

Come mi manca questa tipo di libertà, dove si decide all’ultimo minuto di parte.

Il viaggio è la cosa più affascinante della vita, il viaggio è la vera avventura. Quando arrivi a destinazione tutto riprende un ritmo diverso, eccetto se vuoi andare a vedere qualche museo, allora entri in modalità pazienza perché le code sono lunghe e le persone impazienti.

Il viaggio, grande sfida della vita. Quando vieni catapultato nel mondo comincia il tuo viaggio che può essere molto breve oppure molto lungo ( vedi regina Elisabetta d’Inghilterra, inossidabile).

Durante la vita raggiungi un sacco di traguardi, credendo già dal primo raggiunto di essere arrivato. Invece vieni nuovamente scagliato nella vita e lotti per arrivare al tuo nuovo traguardo.

Ti accorgi così, di quante meraviglie la vita ha in serbo solo per te.

Raccogli il più possibile ogni cosa che ti trovi davanti al tuo cammino, affannandoti senza sosta, accorgendoti poi che anche se avessi preso le cose con calma avresti ottenuto lo stesso risultato.

Nessuno può fare il tuo viaggio, al massimo cammini accanto a chi è con te, li vedi, sai che ci sono, eppure ti rendi conto che sei solo e l’unico a dover raggiungere un determinato traguardo. Ti confronti con chi ti cammina accanto, ma alla fine le scelte sono sempre le tue e solo tu sei responsabile delle tue scelte. C’è chi viaggia in aereo e chi a piedi, c’è chi crede di viaggiare in compagnia e chi ha capito da tempo che il viaggio è fatto in piena solitudine.

Si nasce soli e si muore soli. Nessuno muore al posto tuo e nessuno nasce al posto tuo, quindi nessuno vive al posto tuo. Ci si confronta con i genitori, figli, amici, parenti e conoscenti, ma alla fine tu e solo tu vivi la tua vita.

L’esempio è come quando vado in gita con quel santo di mio marito, usiamo la stessa auto, percorriamo la stessa strada, quindi si può dire che lui è il mio compagno di viaggio. Immancabilmente però abbiamo traguardi differenti e viviamo il viaggio con sensazioni differenti anche se facciamo la stessa strada. Lui guida, la sua attenzione è alla strada, io sono il passeggero, la mia attenzione è al territorio che cambia attorno a me. Io faccio i miei monologhi logorroici e lui entra in modalità presenza assenza, per non buttarmi fuori dalla macchina. Il traguardo è lo stesso? Sembrerebbe di si, ma nella realtà pur arrivando nello stesso posto abbiamo desideri differenti, io voglio andare a vedere una mostra e lui un museo.

La vita è un’avventura strepitosa, ci da gioie e dolori, eppure la respiriamo con forza.

Il punto di partenza è sempre certo, l’arrivo è un grande punto di domanda, ma se avessimo la certezza del giorno della nostra morte saremmo già morti.

Quindi godiamoci questo viaggio con tutte le sensazioni del caso e se avete la fortuna di avere un compagno di viaggio come il mio, diventa ancora tutto più intenso e gioioso.

Buon viaggio. Lisa

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