Diario dal corona virus 87


Siamo ormai arrivati alla conclusione di questa terra. Le interpretazioni del calendario Maya sono sempre state errate.

Io il 21/12/2012 mi ero preparata bene, scatolette di tonno e fagioli, gommone con copertura e remi, coperta termica e crema protettiva. Acqua a volontà e due bottiglioni di vino.

E non è successo niente ( devo ancora finire il vino).

Oggi leggo che le interpretazioni del calendario sono sbagliate, e che la fine del mondo è alla porte. 21/06/2020.

Ma vi pare? Adesso devo riorganizzare le scatolette, questa volta mi rifornisco anche di carta igienica.

Quindi domenica niente mare. Perché il mare arriverà a me. Magari preparo in po’ di riso alla greca che va sempre bene.

Ma guarda questi studiosi che mi cambiano le carte in tavola, possibile che danno i numeri così senza rendersi conte che le persone magari, per un evento del genere, vorrebbero organizzarsi.

Mi era piaciuto un sacco il film “2012”, credo che sta sera ritorno a guardarlo.

Chissà se domenica cade un meteorite, oppure eruttano tutti i vulcani. Terremoti, maremoti, forse chi si salve da questa apocalisse sono quei pochi che lavorano nei sommergibili.

Forse il dittatore Xi Jinping, combinerà una delle sue per annientare il mondo.

Insomma non è tanto da prendere la cosa sotto gamba, qui nel giro di pochi minuti tutto cambia.

Come da prassi, se dovessi “lasciare le penne” domenica, mi farò trovare pronta, mi vesto bene, mi faccio i capelli, bisogna lasciare una salma dignitosa, pulita ed ordinata.

Ma guarda te se dovevano rovinarmi la domenica così. Volevo fare altro, non correre per sopravvivere, anche perché se mi metto a correre muoio d’infarto e senza fiato.

Davanti a questi Maya che hanno scritto un calendario interpretativo, mi viene da gridargli dietro.

La tecnologia e il calendario Maya per me sono un grosso enigma.

Se effettivamente mi mancasse così poco tempo che cosa farei?

Andrei a prendere mia figlia, poi porterei tutta la mia famiglia a vedere l’acquario di Genova, una veloce gita a Roma, mangerei in maniera smodata e sono certa che la fine del mondo non mi troverebbe vigile ma ubriaca disfatta a suon di fare bagordi.

A parte gli scherzi, anche su questo argomento si possono raccontare storie incredibili.

Immaginate se si può fermare la fine del mondo, andando nello Yucatàn magari portando una ciocca di capelli di Xi Jinping da inserire in un vaso Maya, collegato con il centro della terra.

Solo raccontare come riuscire a prendere una ciocca di capelli del dittatore sarebbe una super avventura, poi passare per delle foreste, guadare fiumi, scalare montagne, con tutte le fatiche del caso. Lasciando l’intera popolazione mondiale allo scuro perché l’eroe rimane nell’anonimato.

Se non dovessi andare a lavorare sarebbe già all’opera questa fantastica storia.

Invece sono qui, che aspetto la domenica del 21/06/2020 per vedere se succede qualche cosa di interessante, magari che ci liberano dalla mascherina anche all’interno degli ambienti.

Intanto si continuano a tenere gli stati generali in villa a Roma, chissà cosa mai decideranno dentro quelle stanze negate ai giornalisti.

Ogni tanto Conte racconta qualche cosa, ma a me pare che ancora sono tutti in alto mare.

Che la fine del mondo sia questa mancanza di idee chiare dei nostri governi?

Io attendo sempre buone notizie. Alcuni confini si sono aperti, altri non ancora.

Per ora tenete pronte le scatolette di tonno e di fagioli, non si sa mai. Vi consiglio di fare incetta anche di carta igienica che può diventare un ottima merce di scambio, altre che oro e gioielli.

Per chi ha bisogno di delucidazioni ci sono dei film molto interessanti:

– Io sono leggenda

-The Road

-Matrix

-28 giorni dopo

-I figli degli uomini

Così per citarne alcuni e se volete leggere un bel libro apocalittico consiglio:

Il quinto giorno di Frank Schatzing, ovviamente prima che esca il mio libro ( qui ci sta una bella e grassa risata).

Buona fine del monda Maya. Lisa

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