Diario dal corona virus 76


Sono le due di notte, sento il cane abbaiare. Mi rigiro nel letto e ascolto i rumori che vengono dalla strada. Sportelli di auto che sbattono. Ho gli occhi che fanno fatica ad aprirsi, una voce a me familiare echeggia sulla via, ma nel dormiveglia credo di aver sentito male.

Cerco di svegliami, mi alzo dal letto, barcollo, gli occhi ancora chiusi, sigillati.

Credo di aver sentito bene, le mie antenne in genere non sbagliano. Esco in corridoio, mi siedo sulla panca che è di fronte alla porta d’ingresso. Richiudo gli occhi, non riesco proprio a tenerli aperti. Ma devo essere presente, non posso farmi sfuggire questa occasione, non mi succederà più una cosa così.

Mi riaddormento seduta come una barbona, non lo so se ho i capelli a posto, so solo che gli occhi continuano a stare chiusi.

Poi si apre la porta d’ingresso ed entra lei accompagnata dal suo ragazzo, non l’ho vista con gli occhi, perché erano inesorabilmente sigillati, ma l’ho vista con tutto l’amore del mio cuore di mamma, ed era bellissima.

Mi alzo ciondolante. – Mamma cosa fai in piedi, ti venivo a salutare io. –

Finalmente l’abbraccio, sento quel suo corpo ormai diventato più grande del mio stringermi, in tutta la sua morbidezza femminile. La bacio sulla guancia, il desiderio sarebbe risucchiarla tutta per non farmela più scappare via.

Mi giro perché non voglio che veda le mie lacrime, anche se di gioia, mi piace pensare che creda che io sia insensibile. – Vado a letto che ho troppo sonno ci vediamo domani. –

Chiudo la porta della camera. – Sei contenta che è tornata?- Nel buio della stanza la voce di mio marito mi fa sobbalzare.

Appoggio la testa sul cuscino, mi abbandono a Morfeo soddisfatta.

Facciamo colazione finalmente tutti assieme, come un tempo, sento questa atmosfera famigliare così gradita e gratificante.

Esco di casa con il sorriso sulle labbra. – Contenta che è tornata? – Faccio un cenno con la testa di assenso. – si vede a un chilometro di distanza, che sei felice.- Anche mio figlio mi conosce bene a quanto vedo.

Quindi mi godo questo breve rientro così tanto bramato e desiderato.

Buona giornata . Lisa

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