Diario dal corona virus 65


Vorrei un sabato qualunque, invece mi trovo in un’Italia che va a rotoli. Temo che il nostro governo sia un’incompetente, presumo che mia nonna con la prima elementare avrebbe fatto meglio.

Qualcuno dirà che bisogna provare ad essere lì al loro posto in una situazione del genere, con una pandemia che non si è mai vista nella storia dell’umanità. E se la storia a vissuto questo tipo di pandemie, solo che non gli davano tutto il peso che gli diamo noi ora?

Forse è la stanchezza che parla al posto mio. Tirando le somme dopo una settimana di lavoro, con tutte le regole di comportamento da tenere, per un bene superiore, che a mio avviso ormai dovrebbe essere superato. La salute, salvare le persone dal contagio o forse è tenere le persone nella paura del contagio chi lo sa. ( Momento pessimistico)

Mia nonna avrebbe detto che se stai bene allora non sei ammalato, se stai male stai a casa. Semplice regola di buon senso.

Gli asintomatici non sono malati, ma persone con un buon sistema immunitario. Hai un sistema immunitario precario, metti la mascherina e tieni le distanze, risolto il problema. So che tu hai un sistema immunitario debolino, per venirti incontro mi metto la mascherina anche io nel breve tempo che stiamo assieme.

Parlando oggi con un imprenditore che la sa lunga di finanza ed economia, mia ha semplicemente detto, che il peggio arriverà a settembre ottobre, il popolo sarà ancora più povero e tanti servizi salteranno come molle. Non voglio pensare al peggio, ma sapendo come funzionano certe cose, sicuramente non sarà una passeggiata, a quel punto anche se tornerà un’altra ondata di corona virus, saremmo talmente preoccupati a cercare di mangiare che della malattia non importerà più niente a nessuno.

Spero di sbagliarmi ovviamente e che questo mio pessimismo sia dovuto alla stanchezza, alla fame, e in genere il mio umore è nero quando le cose attorno a me non vanno come voglio io.

Si perché vorrei togliere la mascherina, abbracciare tutti, saltare da una persona ad un’altra senza il timore di recare danno a qualcuno. Essere libera di esprimere la mia personalità.

Anche oggi avrei voluto abbracciare tutte le persone che sono entrate nel mio negozio, per la felicità di rivederle, invece ero tutta mascherata, con disinfettanti, asciugamani di carta mantelline use e getta, guanti, come se fossero tutti degli appestati.

Magari qualcuna gradisce questo distanziamento, io invece lo detesto, mi sembra di essere a lavorare in un ospedale dove tutto è asettico. Ecco il mio umore nero.

Pazienza governo ladro….non mi importa che mi porti via i soldi che mi affami, quello che mi importa ora è che mi porti via i contatti umani.

Buon sabato, domani dopo che ho mangiato e dormito vedrò il mondo più roseo… spero.

Buona notte Lisa.

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