Diario dal corona virus 58


Sara Cunial, chi sarà mai questa persona.

Una donna complottista presumo, parlamentare del governo del gruppo misto.

Perché voglio parlare di lei? Ieri mi è capitato di sentire un suo intervento in parlamento.

Devo ammettere che mi ha fatto venire i brividi.

Non so se la voce non era ferma perché aveva paura del giudizio che le avrebbero dato per quel che stava dicendo, oppure perché l’agitazione mescolata alla rabbia cominciavano a prendere il sopravvento.

Ammiro chi è così forte da riuscire a dire, in un parlamento, tutto quello che ha detto lei. Magari in un certo senso, a volte, ci pensiamo a certi argomenti, ma raramente esterniamo questo tipo di pensieri, per non essere tacciati di essere dei complottisti.

Questa donna nel corso della sua dichiarazione ha parlato di lobby e del potere industriale mondiale che vogliono rendere schiava l’umanità, togliere il libero arbitrio e ridurre la popolazione a cavie, per incrementare la loro dominazione economica.

Già questo mi ha fatto raggelare il sangue. E se fosse vero?

Credo che non vorrei che mi iniettassero un qualunque miscuglio che potesse modificare il dna del mio sistema immunitario ( che fino ad ora ha funzionato benissimo).

Oppure che tracciassero ogni mio movimento, con riconoscimento facciale, usando tutti i miei dati vitali e non per rendermi schiava del loro sistema ( se non ubbidisci a questo, ti togliamo quest’altro).

Ha parlato di Bill Gates, come il promotore dei vaccini fatti in Africa per rendere le donne sterili, per avere un controllo sulle nascite contro la sovrappopolazione mondiale. Potrebbe essere anche utile questa pratica per salvare l’umanità da ulteriore miseria, però credo che anche i popoli più poveri debbano avere la possibilità di riscattarsi. Inoltre Sara Cunial,ha parlato anche dei vaccini fatti in India sempre da Gates, su migliaia di bambini rendendoli paralizzati.

Pensando che il presidente Conte ha fatto affari con Bill Gates ti fa accendere un piccolo dubbio sui buoni propositi dei nostri governi ( si dice che a pensare male non si sbaglia, io in questo caso spero che la signora Sara Cunial si sbagli).

Non mi addentro in altri argomenti che ha trattato, perché troppo complessi anche per me da riportare sul mio diario in maniera semplice e comprensibile, perché anche lei ha fatto confusione mescolando troppe cose tra di loro, alcune a mio avviso discutibili (anche quelle che ho citato potrebbero essere discutibile, quindi tutto quello che sto scrivendo anche io lo prendo con le pinze). Presumo che volesse rafforzare il suo intervento, con tutto quello che aveva a sua disposizione giusto o sbagliato che fosse. Ammetto però che non ha trattato argomenti di ordinaria amministrazione.

Ammiro il coraggio e la determinazione che ha avuto ad aprire questo vaso di Pandora, facendo alzare delle voci di dissenso da parte di altri esponenti del parlamento.

Credo che se un giorno dovesse morire per un incidente, o qualche cosa di simile, dopo queste affermazioni, capiremo che forse aveva ragione.

Ritengo che questi poteri forti mondiali, siano un po’ come la mafia, se gli pesti i piedi, rischi di essere fatto fuori.

Non so effettivamente cosa pensare, credere al sistema, o essere complottista?

A pensarci bene potrei cadere nel complottismo quando penso al professore Giuseppe De Donno che ha salvate molte vite dal covid19 grazie all’intuizione che ha avuto ad usare il plasma dei guariti da questa malattia. Il suo caso è stato poco pubblicizzato, dicono perché la cura non costa nulla. Il popolo che salva il popolo, non può venire propagandato, altrimenti i poteri industriali farmaceutici non ci possono guadagnare nulla.

Vorrei che questo tempo fosse già passato, per capire cosa si nasconde dietro a questa epidemia.

Temo che in tutto questo il virus, anche se sparito rimanga nella testa delle persone, togliendo loro la razionalità, perché la paura di un eventuale contagio potrebbe continuare a creare diffidenza gli uni verso gli altri.

I giornali la televisione ci martellano continuamente su questo fatto.

Mi chiedo però, perché non possiamo fidarci del nostro sistema immunitario. Penso sia giusto proteggere i più deboli, i quali possono usare mascherine, guanti e disinfettanti per le mani. Ma chi è in piena salute, immagino possa provare a muoversi liberamente, anche per vedere effettivamente se e quanti individui si potrebbe manifestare di nuovo la malattia. Sapendo che questo virus, nella maggior parte dei casi provoca un influenza più aggressiva, comunque curabile.

Ricordo che ci avevano fermati per fare i modo che gli ospedali non fossero così intasati. I posti letto in terapia intensiva ora ci sono, una cura c’è, perché continuare a spaventare l’umanità in questa maniera. Mi sento tenuta sotto scacco, nell’attesa di qualche cosa che non finirà mai.

Continuano a dire che nulla sarà più come prima, qui mi scappa una risata. Le cose non devono tornare come prima, perché anche prima eravamo schiavi di qualche cosa, tipo l’economia, il lavoro frenetico. Io voglio la libertà, che sono certa di non aver mai realmente conosciuto. Voglio essere libera di decidere per la mia salute senza condizionamenti, per la scelta del cibo, per il lavoro che voglio svolgere, per la gioia che so di meritare.

La Sara Cunial, mi è sembrata la paladina di questa battaglia, il desiderio di non essere un numero su un certificato, la libertà dell’individuo è sacra e noi per un bene economico mondiale l’ abbiamo ceduta.

Qualcuno diceva che tutti abbiamo un prezzo. Non mi interessa avere comodità fittizie in cambio della mia libertà individuale. Se rispetto gli altri e non faccio del male a nessuno anche queste lobby non devono fare pressioni a me perché vogliono che io faccia parte del loro sistema.

Mi sento di applaudire questa parlamentare a me sconosciuta, per aver cercato di gridare al governo la paura che hanno molte persone (non tutte ovviamente), perché se quello che ha esposto non è vero meglio, ma se fosse vero….allora dovremmo cominciare a preoccuparci.

Che periodo di m…a.

Vado a stendere la pizza che è meglio.

Buona giornata. Lisa

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