Diario dal corona virus 4


Non fate assembramento sui social network!

Non credo di essere mai stata tanto tempo davanti ai social network.

Sono frastornata da così tanti messaggi, apocalittici, complottistici, nazionalistici, terroristici, fantasiosi, e chi più ne ha più ne metta.

Ebbene, mi sono fatta una cultura incredibile, ho creduto a tutti.

A quello che dice che il virus non esiste, a quello che dice che il virus esiste. A quello che mi ha fatto credere che lo stato vuole distruggere l’Italia a quello che dice che la vuole salvare.

La mia testa e i miei pensieri continuano ad essere sbalottati a destra e a manca, in un turbinio di pensieri giusti e sbagliati, veri e finti.

Continuo a prendere posizioni diverse a seconda dello stato d’animo che mi accompagna il quel momento.

Ovvio che non riesco ad annoiarmi a casa. Mi sembra di essere al bar tra i vari avventori che si sputano in faccia ognuno la propria verità.

Allora supponiamo che questo virus, non sia reale, che i potenti della terra ci stiano sottomettendo con la paura al loro volere. Ci chiudono in casa come topi, per fare cosa?
Sottometterci a qualche volere, renderci pecore cieche che come automi ci fanno fare ciò che vogliono per creare un nuovo ordine mondiale.
Certo che prima della pandemia era più facile gestirci come volevano, semplicemente perché ci facevano usare i nostri soldi per bisogni effimeri. Ci portavano a desiderare un sacco di cose. Ora che sono a casa, a parte una passeggiata all’aperto e trovare qualche amica, non desidero altro.

Inoltre anche questo continuo complottismo dove può portarci?
Ad un diverso tipo di dittatura mentale. Pensare contro corrente è sempre aggrapparsi a qualche cosa d’altro, a qualcuno che magari spara a zero per avere qualche notorietà.
E noi come tutti ci crediamo perché vorremmo una realtà diversa da quella che stiamo vivendo. Di conseguenza diventiamo le pecore di qualcun altro.

Immaginiamo che questo virus sia reale, che effettivamente i nostri ospedali non riescono a far fronte alla massa di persone che si potrebbero ammalare, non dico che si ammalano ma che potrebbero.
Ebbene per un bene comune tutti facciamo la nostra parte chiudendoci in casa. Diventiamo le marionette di un governo che vuole salvare tutti.
Al di là di quanti errori saranno stati commessi e in quale misura, solo alla fine di questa storia potremmo tirare le somme e capire gli eventi, perché fino a quando si vivono, questi eventi non si comprendono del tutto.

Il sacrificio è di tutti, non solo di chi segue le regole ma anche di chi non le segue. Tutti questi video, scritti, supposizioni, portano solo confusione. Per un risveglio.
Ma il risveglio da cosa?

La consapevolezza di se stessi è il risveglio, non di ciò che accade intorno a te, ma è ciò che accade dentro di te.

Tutti questi santoni che espongono il loro sapere sugli eventi, sentissero l’evento fondamentale che accade dentro di loro, senza aizzare pensieri per ciò che accade fuori da loro.

Tutti pronti a giudicare ciò che accade come vero, o come falso. A questo punto io dico chi se ne frega.

Bisogna vivere questo momento per quello che è .

Osservando te stesso e la tua reazione a ciò che accade. Se senti rabbia, paura, allegria, smarrimento. Osserva ciò che ti accade, guardalo attentamente impara a gestirlo ed accettarlo.

Non ci capiterà mai più in questa vita di vivere un periodo di stop, di introspezione, di miglioramento ( alcuni peggioramento), quando mai ci siamo potuti fermare anche solo a guardare fuori dalla finestra e osservare il silenzio.

A questo punto il governo ha ragione, non fate assembramento.

Non al supermercato, ma sui social network, che vi riempono la testa di pensieri di ogni genere, non lasciandovi la unica vera grande libertà, il vostro pensiero, quello genuino, quello che porta a diventare dei veri ribelli silenziosi e giusti, quelli senza rabbia e pregiudizi. Dove nello scoprire se stessi si diventa meravigliosi con gli altri.

Cristo è stato un grande ribelle, ama te stesso come il prossimo tuo. Più farai del bene a te e più il tuo bene si rifletterà sull’altro.

Quindi buona introspezione a tutti e non fate assembramenti.

Dal mio divano saluti e baci.

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