Diario dal corona virus 15


Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu. Gli amici a questo servono, a stare in compagnia. Sorridi al nuovo ospite non farlo andare via, dividi il companatico, raddoppia l’allegria.

Mi pare fosse cantata da Johnny Dorelli nel 1974.

Che sballo sentire questa canzone di questi tempi.

Aggiungi un posto a tavola, da denuncia. Gli amici, meglio che stiano a casa loro.

Il companatico da condividere? Si solo su facebook e whatsapp, istagram se siamo molto social.

Rivedi come un film al rallentatore il stare assieme.

Che meraviglia quando a sagra si stava “ striciati” (stretti) sulle panchine, sorseggiando una birra e condividendo le patatine.

Tra una risata e un battibecco, passavi la serata in maniere spensierata.

Questa canzone del Johnny Dorelli, mi mette quell’allegria del passato, dove tutto era ancora possibile, e stare insieme era il massimo. La solitudine era qualcosa che riguardava qualche “sfigato”, che poi immancabilmente andavi a cercare, perché alla fine anche lui/lei, erano importanti.

Adesso il caro vecchio corona virus, non ci lascia stare neanche con lo “sfigato”, devi stare solo. Solo chiuso in casa.

Ora sei rimasta sola, piangi e non ricordi nulla, scende una lacrima dal tuo bel viso, lentamente, lentamente. Ora sei rimasta sola, cerchi il mio viso tra la folla….

Adriano Celentano, ma magari poter cercare qualcuno tra la folla, qui a casa non c’è nessuno.

Inutile suonare qui non vi aprirà nessuno. Il mondo l’abbiamo chiuso fuori con il suo casino.

Quante canzoni potrei citare, perché le canzoni hanno sempre accompagnato la nostra vita.

Adesso mi accompagna la voce dei vari giornalisti che annunciano di tutto e di più.

Eppure li continuo ad ascoltare rapita, con la speranza che dicano che la quarantena è finita.

Già mi vedo fra vent’anni a cercare una canzone che abbia caratterizzato questo periodo della mia vita domestica.

A parte il rumore rassicurante degli inquilini del piano di sopra, perché mi fanno capire che c’è ancora vita, di brani musicali non mi viene in mente niente. No scherzo ora che ci penso la canzone che ha vinto San Remo non è mai stata così azzeccata:

Fai rumore di Diodato.

Sai che cosa penso, che non dovrei pensare…

Ascoltatela fino in fondo c’è un punto in cui dice, e forse le mie scarpe sanno bene dove andare, proprio quei posti che dovevo evitare.

Direi profetica.

Già, quei posti, dove ti trovavi con gli amici, con i parenti, per scambiare qualche confidenza. Un pettegolezzo, oppure una discussione sulla politica o sul lavoro, le tasse, la spesa, i bambini, gli insegnati, il calcio e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito con il passeggiare all’aperto.

Passeggiando in bicicletta accanto a te, senza avere tanta fretta la domenica mattina… di Cocciante.

Adesso la domenica mattina, è come il lunedì il martedì o venerdì, non cambia nulla.

Ed ecco che ritorniamo alla canzone di Diodato, sai che cosa penso, che non dovrei pensare.

Eppure il sole splende, anche se è tutto solo nel cielo lui spende.

Io invece no, non splendo. Neanche risplendo.

Lascio che il tempo scorra, senza disturbare nessuno, aspetto. Nel frattempo, la testa mi manda questi flashback, come a cercare di risvegliare in me qualche interesse.

Aggiungi un posto a tavola mi è arrivata così tra capo e collo, mentre pensavo a cosa preparare per pranzo.

Mi ha messo allegria, effettivamente, una canzone così semplice, ha dentro il succo della vita.

Condividere con gli altri, perché altrimenti non c’è niente non sei nessuno, non c’è allegria.

Ricordo che quando andavo a scuola di cucito, la suora metteva una canzone molto melanconica.

Madonnina del mare, non ti devi scordare di me, vado lontano a vogare ma il mio dolce pensiero è per te. Canta il pescatore che va, Madonnina del mare con te questo cuore sicuro sarà.

Ecco, così vi ho fatti anche pregare.

In questo periodo di difficoltà di ogni genere, è meglio che teniamo il cuore al sicuro, così da non avere paura delle tempeste che in questo momento ci travolgeranno.

Dato che credo che sarà ancora lunga, questa brutta faccenda.

La musica è una grande alleata in questo periodo. Datevi il tempo per ascoltare quello che più vi piace, per emozionarvi, rilassarvi, e per continuare a sognare, sempre in grande mi raccomando.

Passo e chiudo. Buona giornata. Lisa

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